YouTube Shorts, Reel di Instagram e Tiktok: video brevi che mirano a catturare l’attenzione dell’utente e a generare coinvolgimento. Tuttavia, ognuno di questi formati ha caratteristiche proprie, e vantaggi specifici che li rendono adatti a diverse situazioni. Vediamoli insieme.

YouTube Shorts, Reel e Tik Tok: le cose in comune

  • In tutti i tre casi, si parla di video verticali e brevi;
  • La struttura: idealmente, uno stesso video verticale breve può essere utilizzato su tutte e tre le piattaforme, in quanto condividono, anche grazie alla loro brevità, la capacità di catturare l’attenzione dell’utente (se fatti bene);
  • La facilità di condivisione su tutti i canali online – altri social, newsletter, sito web –  e, di conseguenza, la possibilità di far circolare molto il messaggio contenuto nel video (fino alla viralità).

YouTube Shorts e le differenze con le altre piattaforme

Introdotti nel maggio del 2021, gli YouTube Shorts sono il nuovo prodotto di Google, creati per entrare in competizione con i già esistenti Reel di Meta e TikTok. Dopo avervi raccontato gli elementi comuni, eccoci a parlare delle differenze che, riguardano tendenzialmente elementi più tecnici. Possiamo riassumere queste differenze in:

  • Durata
  • Target
  • Distribuzione sulla piattaforma

Differenze tra Shorts, Reel e Tik Tok: la durata

Se caricato da computer, uno Short può durare fino a 1 minuto; se creato e caricato direttamente da smartphone tramite applicazione, si scende a 15 secondi. I Reel di Instagram hanno una durata di massimo 90 secondi, mentre TikTok ha da mesi alzato il limite di minutaggio a 3 minuti.

Va da sé, dunque, che queste metriche temporali condizioneranno non solo il nostro contenuto, ma anche la sua destinazione. Il vantaggio di YouTube? Non ti impedirà di caricare un video verticale che supera i 60 secondi, semplicemente non verrà “etichettato” come Short, ma come video “normale”.

Differenze tra Shorts, Reel e Tik Tok: il target e il pubblico

Secondo i dati forniti da We Are Social, la fascia d’età che più apprezza Instagram va dai 18 anni ai 34, mentre gli utenti che hanno frequentato di più TikTok nel 2022 sono quelli che hanno un’età compresa tra i 18 e i 24 anni con un 42% del totale degli iscritti (italiani), seguiti a ruota dalla fascia 13-17 anni.

E YouTube? Secondo l’analisi di DataReportal, nel 2022 il 42% degli utenti di YouTube Italia ha un’età compresa tra i 19 e i 44 anni. In uno studio del 2018, è comunque emerso anche che il 51% degli over 75 con accesso a internet in italia, guardi regolarmente video caricati su YouTube. Ecco dunque la seconda grande differenza: lo stesso video, se pubblicato nelle tre differenti canali, può raggiungere persone differenti.

Differenze tra Shorts, Reel e Tik Tok: la distribuzione su YouTube

Altro fattore da considerare, è che YouTube stesso sta investendo molto denaro per spingere gli Shorts e distribuirli in modo massivo, di fatto sponsorizzando i vostri contenuti per voi. Raggiungere molte nuove persone è dunque in questo momento facile attraverso i video brevi e verticali di YouTube.

In sintesi, invece di chiedersi se ci sarà una vera e propria competizione tra gli YouTube Shorts, i Reel di Instagram e i video di TikTok, pensiamo abbia più senso chiedersi qual è la strategia e quali sono i contenuti più adatti per emergere nell’enorme bacino di utenti di YouTube attraverso gli Shorts.

Guarda il video con Genny, Marketing Manager di PRODUCER.

Loading...

TI É PIACIUTO?

Condividi l'articolo con tuoi amici!